“Distorted Fables” di Deborah Simeone: un libro di fiabe moderne ed imperfette

Distorted Fables.

Sono cresciuta con l’immagine che le principesse delle fiabe fossero innanzitutto “bellissime” e i principi “perfetti”.
Voglio dire, negli ultimi tempi le cose sono un po’ migliorate, ma prima lo schema ricorrente andava più o meno così: una donzella bella (ma aggiungo, un tantino svampita) era prigioniera di una matrigna crudele.
Vedeva per dieci secondi il fantastico principe azzurro in sella al suo destriero, se ne innamorava e attendeva di essere salvata.
Bacio, matrimonio, felici e contenti, vita scintillante, fine.

Non voglio sembrare eccessivamente cinica, ma per anni ci hanno raccontato sempre questa storia, e non c’è da stupirsi se nel 2018 c’è ancora chi attende (e pretende) che sia l’uomo a fare la prima mossa, o chi pensa alle donne come a “persone indifese”.

Ecco perché oggi sono qui a parlarvi di un libro che merita di essere letto e che vi racconterà qualcosa di diverso: vi presento «Distorted Fables» di Deborah Simeone.

L’autrice

fiabe di deborah
| ©Deborah Simeone

Ho scoperto Deborah Simeone solo nel 2013, quando sono capitata per caso sulla sua pagina Facebook: qui parla della sua vita, di esperienze quotidiane, di A. (no, non quello di Pretty Little Liars) e di tanto altro.
Fateci un salto perché una volta finito il libro, vorrete leggere ancora le parole di questa giovane autrice.

Nel marzo 2017 pubblica con Mondadori il suo primo libro “Distorted Fables”: anche lei, come la protagonista del libro, vive a Milano, ama i gatti e fa la portinaia in un bel palazzo signorile.

«Non volevo smussarmi, desideravo qualcuno con i miei stessi spigoli»

Ma veniamo a noi, ed entriamo più nel dettaglio tra le pagine di questo libro.

«Distorted Fables» racconta di Rebecca, una moderna principessa con il cuore spezzato dal suo principe azzurro, che è fuggito su un treno e non su un cavallo bianco.
Un addio che la segna in modo indelebile, un lavoro che non la soddisfa, le risposte sarcastiche usate come scudo contro tutti, portano Rebecca a smettere di credere negli altri e nelle sue capacità.
Rinchiusa nel suo mondo solitario, in compagnia solo di una strana prigioniera apparsa dal nulla: Crimilde, una valchiria altezzosa e “so tutto io”, un grillo parlante che vive nella sua mente.
Le cose però sono destinate a cambiare drasticamente, quando Rebecca inizia a lavorare come portinaia in un palazzo signorile di Milano.

distorted romanzo
| © Devilishly Stylish

Cosa ne penso

Sono molte le cose che ho apprezzato in “Distorted Fables”, come l’essere un libro adatto davvero a tutti.
Perché probabilmente ci siamo sentiti tutti almeno una volta con il cuore spezzato, ci siamo detti che col cavolo ci saremmo fidati di nuovo. Abbiamo visto amicizie andare via ed altre accompagnarci invece per tutta la vita.

Realistica anche la fragilità della nostra protagonista e la sua rinascita, le metafore delle fiabe e della gabbia mentale in cui è rinchiusa Crimilde, prigioniera senza catene.
La bellezza di un amore che supera ogni ostacolo, anche quando la nostra compagna di avventure non c’è più, le seconde possibilità che dovremmo dare a noi stessi, imparando ad amarci (e bastarci) e a non smettere di credere nei nostri sogni.

Sicuramente sento di consigliarvi questo libro, ideale da inserire nelle prossime letture per le vacanze.
Un vero mix di umorismo, paure, amore e misteri.
Tante facce di una medaglia da osservare: tante proprio come quelle dei condomini del nuovo palazzo di Rebecca, che con le loro storie le faranno capire che spesso la felicità, non è quella che si racconta nelle favole.
Ma che anche le fiabe imperfette, possono avere un lieto fine.


«E poi cosa fece la principessa quando perse tutto?
Si fece giustizia da sola.»

- Distorted Fables

Se vi ho incuriosito e volete sapere di più sulle sfide e avventure che dovrà affrontare Rebecca,  vi lascio di seguito il link diretto per acquistare il libro comodamente da casa. Potete scegliere tra la versione ebook o quella cartacea 🙂

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Anche voi fate parte delle oltre 80 mila persone che seguono Deborah Simeone su Facebook? O è la prima volta che sentite il suo nome?
Fatemelo sapere con un commento e taggate la pagina Instagram o Facebook del blog nelle vostre foto, se deciderete di acquistare il libro 🙂

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