Due giorni in Belgio, alla scoperta di Bruxelles e Bruges

Fuga di due giorni in Belgio 

Vi capita mai di avere a disposizione sono due-tre giorni di vacanza e pensare: si ok, ma in due giorni cosa potrò mai vedere in una città??
Come è facile intuire, quando il tempo stringe bisogna fare selezione, altrimenti alla fine non è una vacanza ma una tortura.
Ecco perché oggi ho deciso di proporvi una mini guida alla scoperta del Belgio , dedicando il primo giorno a visitare Bruxelles ed un secondo per esplorare invece la città di Bruges.

Vediamo quindi come divertirci in un viaggio breve, anche a costi medio-bassi.
Vi ho convinti, vi vedo! 🙂
Siete pronti?
Si parte!

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 Giorno 1: Bruxelles 

Per il nostro 1° giorno, ci concentreremo principalmente sui luoghi ed attrazioni simbolo della città di Bruxelles.

♦ Iniziamo quindi dalla piazza centrale di Bruxelles, la Grand-Place, che è iscritta dal 1998 nella lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. La piazza è circondata dal Municipio (Hôtel de Ville), dalle case delle corporazioni che raccontano la storia dei mestieri che si sono succeduti nell’intera città, ed infine da La Maison du Roi, in cui è presente un Museo della storia di Bruxelles.

Per continuare a godere della meravigliosa vista mentre mangiate qualcosa o anche solo per una gustosa birra, vi consiglio il locale Le Roy d’Espagne: personale molto cortese e vasta varietà per cibo e bevande.
Prezzo giusto, considerando che vi affacciate su quella che è considerata una delle più belle piazze al mondo.

CURIOSITÀ: Tutti gli anni pari, il week-end del 15 agosto, in occasione della festa dell’Assunzione di Maria, la Grand-Place si ricopre d’un immenso tappeto di fiori (cd. Infiorata) di 25 metri di larghezza per 75 di lunghezza, formato dai fiori provenienti da più di 500 000 piante di begonie.

La Grand-Place di Bruxelles | © Avventurina

♦ Seconda tappa obbligatoria è il Manneken Pis.
Nelle vicinanze della Gran-Place, non sarà difficile trovarlo: basta seguire la folla che lo circonda.
Di cosa stiamo parlando?
Ma di uno dei simboli più conosciuti in città: la statuetta rappresenta un bambino nudo che fa la pipì dall’alto di una fontana (sì, avete letto bene) ed è alta solo 50 cm.

CURIOSITÀ: il Manneken Pis fu scolpito in pietra nel 1388 e dopo essere stata collocato sulla fontana, la statuina fu oggetto di fin troppa attenzione: in molti infatti cercarono di rubarla, fino a quando un ex galeotto riuscì nell’intento.
Si decise quindi di collocare una copia in bronzo della statua, ma questo non fermò i tentativi di furto.
Ancora oggi non si sa con certezza se la statuina è realmente la prima copia realizzata, o se fu necessario crearne delle altre.
Ma non finisce qui.
Nel corso degli anni questa statua del bambinetto ha ricevuto in dono oltre seicento vestiti: che dire, beato lui!

Manneken Pis | © Avventurina

♦ Passiamo adesso ad un momento “nerd”: sapevate che il Belgio è la patria del fumetto? Ebbene sì, proprio qui sono nati i Puffi, TinTin e Lucky Luke, giusto per citarne alcuni.
Se siete degli appassionati non potete perdervi il Museo del Fumetto; se invece volete dare solo una sbirciatina ai vari disegni, non vi resta che camminare semplicemente per le vie di Bruxelles: un vero museo a cielo aperto!
Non mancheranno infatti tantissimi personaggi dipinti sui muri delle case, in giro per la città.

Fumetti per le strade di Bruxelles | © Avventurina

♦ Dirigiamoci adesso verso La Place du Sablon, che prende il nome dalla sabbia gialla che si trova nei dintorni di Bruxelles.
Oggi il quartiere è uno dei più eleganti della capitale belga e non potete lasciarvelo sfuggire per due motivi: innanzitutto una visita alla cattedrale di Notre Dame du Sablon, un vero capolavoro gotico circondato da coloratissimi giardinetti in fiore.
Molto bella all’esterno ma spettacolare all’interno!

La seconda tappa riguarda invece il cibo: fate un salto da Marcolini che con la sua Maison du Chocolat ha portato le praline di Bruxelles negli angoli più remoti del pianeta.
La vetrina è davvero carina e se voleste farmi recapitare una confezione gigante dei loro macarons, vi farò sapere dove spedirli. 🙂

Cattedrale Notre Dame | © Avventurina

♦ Concludiamo infine con una passeggiata rilassante verso il Parco del Cinquantenario, detto Jubelpark in olandese: il parco, di circa 30 ettari, è costruito intorno al famoso arco di trionfo di Bruxelles.
L’arco fu aggiunto in un secondo momento (potrebbe ricordarvi la Porta di Brandeburgo di Berlino), ed è circondato da diversi edifici, costruiti per la Mostra Nazionale del 1880 per celebrare i cinquanta anni del Belgio come nazione indipendente: la particolarità è sicuramente la loro forma a ferro di cavallo, così che possano essere visti in lontananza dall’interno del parco.

CURIOSITÀ: sono presenti attualmente 3 musei: il Museo di Storia Militare, il Museo del Cinquantenario ed infine il Museo “Autoworld”, una grande mostra d’auto d’epoca.

Parco del Cinquantenario ed Arco di Trionfo | © Avventurina

Giorno 2: Bruges

Per il nostro 2° giorno, prendiamo il treno da Bruxelles per raggiungere Bruges, caratterizzata da splendidi paesaggi da cartolina.

♥ Anche per Bruges, iniziamo dalla piazza principale ovvero il Grote Markt o Piazza del Mercato, che è circondata da molte case colorate dalle guglie appuntite.
Nel 1996 la piazza è stata completamente restaurata e quasi del tutto vietata al traffico.
Ogni mercoledì mattina, qui troverete un mercato e annualmente la piazza è utilizzata per l’inizio del ciclistico Giro delle Fiandre e per il caratteristico Mercatino natalizio.

Il Grote Markt di Bruges | © Avventurina

♥ In Piazza del mercato è poi impossibile perdersi il simbolo della città, il Belfort (83 metri di altezza), dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Se siete allenati allora preparatevi ad una scalata: trecentosessantasei scalini sempre più piccoli (sì ve l’ho scritto per esteso per farvi rendere bene conto della situazione in cui vi state cacciando) vi porteranno in cima al campanile dal quale si gode una splendida vista sull’intera città.

Belfort ed i suoi 83 metri | © Avventurina

♥ Cambio di location e colori per uno dei posti più caratteristici e popolari di Bruges: il Minnewater o “Lago dell’amore“.
Tuttavia nonostante il nome, l’origine del lago ha ben poco di romantico: veniva infatti utilizzato come porto fluviale e serbatoio d’acqua per i canali circostanti.

Il lago è però circondato da un parco meraviglioso, ed è anche famoso per ospitare una grande colonia di cigni, la cui presenza è legata ad una leggenda molto antica.
Si racconta infatti che nel 1488, la popolazione di Bruges giustiziò uno degli amministratori della città appartenenti alla corte di Massimiliano d’Austria.
Dal momento che nello stemma di famiglia dello sventurato vi era un cigno bianco, l’imperatore punì i cittadini obbligandoli a popolare di cigni tutti laghi ed i canali della città, per l’eternità.

Minnewater di Bruges | © Avventurina

♥ Ci spostiamo adesso verso il Burg: la piazza prende il nome dalla fortezza che una volta sorgeva qui, e nonostante ormai non esista più ci sono ancora bellissimi edifici con stili architettonici molto interessanti.
Tra questi vediamo: il Municipio (in stile gotico, risalente al XIV secolo), il Palazzo della Libertà, il Palazzo di Giustizia (in stile rinascimentale) e la Basilica del Santo Sangue.
In questa chiesa è custodita una reliquia del tessuto, che si dice sia stato usato da Giuseppe d’Arimatea per asciugare il sangue di Cristo dopo la crocifissione.

il Burg | © Avventurina

♥ Per finire, se siete amanti della birra non potete non fare un salto al Museo della birra (un’occhiata la merita anche solo per la scritta BEER fatta con le lattine: geniale!), per poi fermarmi in questo locale davvero figo: si chiama “2be Beer Wall” ed è fantastico per fare una degustazione.
Non fatevi intimidire dalla calca, il servizio è veloce e si trova posto fuori abbastanza facilmente: la vista è davvero bellissima e potrete optare per varie combinazioni di birre tipiche.

Io in questa occasione ho anche trovato la mia nuova birra preferita, la Carolus  (se la conoscete o la proverete, fatemelo sapere 😉 ).
Il mio consiglio spassionato è però quello di tenervi lontano almeno 2 km da quella chiamata “Kriek Boon”: è una birra fruttata di colore rossastro, prodotta con l’aggiunta di…ciliegie!
Nulla, se vi fidate di me: fuggite da questa birra!!

Mix di birre: in senso orario dall’alto a destra > Blanche de Namur, Kriek Boon (!!!), Carolus e Paix Dieu | © Avventurina

E sempre in tema cibo, non mi sento di consigliarvi uno dei piatti tipici del Belgio, “moules et frites”, perché magari vi sembrerà carino da pronunciare, ma a conti fatti stiamo parlando di cozze con patatine fritte.
Uhm.
Buttatevi invece senza indugio sui mille locali che vendono ogni tipo di waffles: come per i macarons di prima, vi darò maggiori informazioni su dove spedirmeli, grazie mille.

Waffles per ogni gusto | © Avventurina

 

Conclusioni

Cosa ne pensate di queste due città del Belgio?
Vi è mai capitato di visitarle o preferite mete più “vive” e con mille cose da fare e vedere?
Spero che possa esservi utile questo articolo se deciderete di dare una chance a Bruxelles e Bruges per un viaggio di pochi giorni.
Lasciatemi un commento qui sotto o sulle pagine dedicate al blog (che trovate come sempre alla vostra destra o in basso alla fine di ogni articolo), e non dimenticate di seguirmi su Instagram per vedere tante foto extra dei miei viaggi e della mia quotidianità.

Alla prossima avventura 🙂

 

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