«Solo bagaglio a mano» un libro di Gabriele Romagnoli

Poche ma buone 

Se qualcuno avesse giudicato la poesia di Ungaretti “Mattina” (conosciuta semplicemente come “M’illumino d’immenso” ) per il numero di parole usate, beh…probabilmente sarebbe stato un vero disastro.
Invece.
Paragone azzeccato secondo me, per introdurre il libro di cui vi parlo oggi, lungo esattamente 87 pagine, in cui però ognuno di voi può trovare davvero tanto.
Non sempre infatti, la quantità di pagine farà di quell’opera un capolavoro, così come spesso, in partenza per un viaggio sarà sufficiente portare con se “solo un bagaglio a mano”.

L’autore

Gabriele Romagnoli, classe 1960, è nato a Bologna ed è un giornalista e scrittore italiano.
Ha scritto anche per il cinema, il teatro e la televisione ed ha sceneggiato fiction di successo come Distretto di polizia.
Dal 2011 al 2013 è stato direttore della rivista GQ e dal 2016 al 2018 è stato direttore di Rai Sport.
Attualmente collabora con Vanity Fair e la Repubblica.

Solo bagaglio a mano

Il titolo del libro ci fa subito pensare ad un viaggiatore in procinto di partire, che prepara il suo bagaglio.
Ma qual è la vera destinazione? E perché proprio un bagaglio a mano?
Ok ok, andiamo per ordine e partiamo dall’inizio.
O meglio, dalla fine.

Eh si, perché Romagnoli decide di iniziare a raccontarci questo viaggio proprio dalla sua fine, ovvero dal suo funerale.
Siamo in Corea del Sud, la patria dei suicidi, dove un’agenzia specializzata che ha lo scopo di scoraggiare questi gesti estremi, organizza finti funerali: una specie di morte virtuale insomma.
Avete presente la frase “è quando perdi tutto che ti rendi conto di quello che davvero conta”?
Ecco, a grandi linee il concetto mentre l’autore è in quella bara scomoda e con una tunica senza tasche (come vuole la tradizione) è proprio questo: se la vostra vita dovesse finire tra pochi minuti, cosa conservereste?
Chi e cosa portereste con voi? Avete davvero bisogno di un bagaglio ingombrante o potete alleggerirlo da quello che è superfluo?

Così, come avrete capito il viaggio rappresenta la metafora della vita ed il bagaglio non è altro che il contenitore dei nostri ricordi e delle esperienze. E sappiamo benissimo che nel bagaglio a mano si può portare solo l’ indispensabile, quello che realmente si vuole.

Attraverso molti aneddoti personali ed altri di cronaca quindi, Romagnoli ci racconta che disfarsi di qualcosa è una grande sfida, soprattutto in una società come la nostra incentrata sul benessere e sull’avere “di più”.
Siamo circondati da indicazioni, cartelli stradali, navigatori satellitari, mappe sul cellulare.
Ma perdere qualcosa, perdersi, è davvero un guaio? O un’occasione?

Perché leggere (almeno una volta) questo libro 

87 pagine a meno di €6: forza gente, non voglio sentire scuse assurde del tipo “non ho tempo per leggere, non voglio portarmi troppi libri dietro, costa troppo”. Sono inammissibili sempre, ma in questo caso reggono ancora meno.
Qualunque sia il formato prescelto potrà essere nelle vostre mani ad un piccolo prezzo, e scommetto che questo libro entrerà sicuramente nel vostro bagaglio a mano! 🙂

non il solito libro: è facile pensare di aver già sentito tutto su un argomento come quello trattato, ma l’autore è invece riuscito ad affrontare queste tematiche in modo originale e senza mai essere banale.
Essenziale, autentico, una lettura che ci spinge ad abbandonare le certezze ed ampliare la nostra visione sul mondo.
Per rinascere, per risvegliarsi.

leggerezza: attenzione a non associare la leggerezza alle più comuni connotazioni negative.
Un bagaglio leggero ad esempio non è necessariamente vuoto: magari è pieno solo delle cose giuste.
E tra le pagine lo trovare scritto in tutte le salse: viaggiare leggeri, essere leggeri, vivere leggeri!

 

Conclusioni

Allora, avete già letto questo libro o vi è venuta voglia di acquistarlo?
Fatemelo sapere con un commento qui sul blog o nelle pagine dedicate di Instagram e Facebook.  🙂

Vi lascio come sempre il link per acquistare questo libro su Amazon, disponibile in formato ebook e cartaceo.

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Al prossimo viaggio 🙂

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