When they see us
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«When they see us» la serie sulle discriminazioni razziali e l’abuso di potere

In seguito alla morte dell’afroamericano George Floyd a Minneapolis per mano di un agente della polizia, sono molte le parole che risuonano più frequentemente in questi giorni: discriminazioni razziali, #BlackLivesMatter, abuso di potere.
Ho sempre pensato che per poter cambiare in qualche modo le cose, sia fondamentale innanzitutto informarsi, leggere, ascoltare ed osservare.

Proprio per questo, credo che ridurre una protesta importante solo ad un hashtag o una foto nera pubblicata su Instagram o liquidare la questione con un semplice «è assurdo parlare di razzismo nel 2020», non porterà mai a nulla.

Voglio quindi fare qualcosa di concreto nel mio piccolo, suggerendo alcuni canali di informazione per conoscere meglio un problema che riguarda tutti.
Oggi quindi vi consiglio la visione di When they see us, una serie basata sul caso noto come The Central Park Five accaduto in America nel 1989, che affronta tematiche decisamente (e tristemente) attuali.

discriminazioni razziali

Di cosa parla la serie

When They See Us è una miniserie drammatica distribuita su Netflix, acclamata dalla critica e candidata a 11 Emmy.
La serie è composta da 4 episodi e documenta i fatti realmente accaduti nella notte del 19 aprile 1989, quando si verificò la brutale aggressione ai danni di Trisha Meili mentre faceva jogging a Central Park.
La ragazza era stata stuprata e lasciata esanime a terra per 4 ore, prima di essere ritrovata in condizioni critiche ma ancora viva.
Per questa aggressione la polizia accusò cinque giovani afroamericani ed ispanici, tutti tra i 14 e i 16 anni, interrogandoli per più di 40 ore in condizioni disumane, senza peraltro l’assistenza di avvocati né la presenza dei genitori.
Con l’inganno e false promesse, la polizia li convinse alla fine a confessare lo stupro della ragazza.
Nonostante l’assenza di prove, tutti e cinque scontarono tra i 6 e i 13 anni di carcere, dichiarandosi innocenti fino all’ultimo giorno di prigione.
Solo nel 2002 però, emerse una verità ben diversa sulla vicenda.

When they see us

Perché è importante vederla

Questa serie non è facile da vedere, ma forse proprio per questo dovrebbe essere vista.
Non è facile da vedere perché spaventa, ascoltare alcuni discorsi fa rabbrividire, assistere ad una simile violenza fa orrore.
E perché pregiudizi e discriminazioni razziali del passato sono invece ancora così radicati oggi.

Gli episodi esaminano dal punto di vista dei ragazzi l’intera vicenda, con particolare attenzione al ruolo che il colore della loro pelle e la loro etnia hanno giocato nella loro incriminazione e l’abuso di potere da parte della polizia.
When they see us ci costringe ad aprire gli occhi e porci delle domande che troppo spesso si danno per scontate.
Si è sempre portati a voler trovare un colpevole, ma cosa si è disposti a sacrificare per raggiungere questo obiettivo?
Perché una vita dovrebbe valere meno di un’altra?
Perché il colore della mia pelle definisce chi sono e mi dà o meno dei privilegi e dei diritti?

Un macabro déjà-vu

Non sembrano passati 31 anni da quella terribile notte del 1989, quando a New York ogni giornale, radio e televisione iniziò a parlare del caso.
All’epoca dei fatti inoltre, un’altra figura citata anche nella serie When they see us, attirò su di sé l’attenzione con la sua campagna pubblicitaria: l’allora non-presidente degli Stati Uniti Donald Trump acquistò per 85mila dollari una pagina dei quattro principali quotidiani della città, invocando il ritorno della pena di morte e incitando l’odio verso i colpevoli di un delitto così atroce.
I cinque ragazzi, al momento della pubblicazione di quelle pagine, non erano stati ancora neanche formalmente accusati.

«Ovviamente odio queste persone» – diceva Trump ai microfoni della CNN.
«E odiamole tutti: perché forse l’odio è quello di cui abbiamo bisogno».

| Pagina del “Daily News” firmata da Donald Trump nel 1989

La grande attenzione mediatica, generò il caos in città e ci furono molti altri episodi di violenza e criminalità.
Nonostante le rivelazioni emerse nel 2002 tuttavia, Trump non ritrattò mai le sue dichiarazioni.

È quindi davvero tutta una brutta storia del passato o qualcosa che vi sembra terribilmente familiare e che si ripete senza mai una fine?

Conclusioni

Vi lascio di seguito il trailer in italiano della serie When they see us.
Inoltre vi invito a far sentire la vostra voce scrivendo un commento sotto l’articolo con la vostra opinione sulla serie e su tematiche quali: discriminazioni razziali, abuso di potere e le proteste che stanno aumentando in America e nel resto del mondo!
Ci vediamo anche sulle mie pagine Instagram e Facebook per approfondire l’argomento e discuterne insieme.

Take care e mi raccomando: non giriamoci dall’altra parte davanti ad un problema che riguarda tutti!

 

 

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